Scheda film
THE INNERVIEW
Quella di Richard Beymer è una delle carriere più sorprendenti della storia del cinema, iniziata come attore bambino in Stazione Termini di De Sica nel 1953, accanto a Montgomery Clift e Jennifer Jones. Naturalmente è più famoso per gli indimenticabili ruoli in West Side Story e Twin Peaks. Ma cosa ha fatto tra queste due pietre miliari? Per buona parte del tempo ha abbandonato Hollywood ed è diventato un regista indipendente. Cosa ancor più inaspettata, i suoi film sono delle vere rivelazioni. Ha esordito con un acclamato documentario in 16mm sui diritti civili, A Regular Bouquet (1964), e poi è sparito a lungo dalla circolazione. Il suo lavoro più importante rimane The Innerview, un lungometraggio sperimentale che ha completato teoricamente nel 1973 ma che non ha mai smesso di rielaborare. Caleidoscopico tour de force cinematografico, il film è anche un viaggio in un paesaggio interiore in sintonia con la migliore psichedelia anni Sessanta. The Innerview, che si avvale delle straordinarie interpretazioni dell’attrice protagonista Joanna Bochco e dello stesso Beymer, carismatico come sempre, offre una visione parallela della classica cultura underground americana. In una delle poche proiezioni pubbliche ha attirato l’attenzione di Kevin Thomas del “Los Angeles Times”, secondo il quale “andando oltre il mistero dell’amore per arrivare al mistero della vita stessa, il diluvio di immagini ora spaventose, ora rassicuranti e sempre sensuali di The Innerview suscita una vasta gamma di emozioni – prepotenti sentimenti di terrore, disperazione e morte che si mescolano a un prodigioso senso di coesione con la natura e l’universo”. La versione originale del 1973 è irrimediabilmente perduta, dato che Richard nella sua costante ricerca della perfezione ha rimontato non solo il negativo originale ma anche tutte le copie esistenti. Attualmente è in procinto di completare un nuovo montaggio che integra sonoro e immagini sostanzialmente diversi. Il progetto di Lightbox Film Center, in collaborazione con Northeast Historic Film e National Film Preservation Foundation, restaura la versione del 1975, l’ultima da lui completata su pellicola e per molti versi il culmine della sua visione iniziale dell’opera. Come ha detto Beymer, “Non ho mai abbandonato il cinema. Ho solo fatto un altro tipo di cinema”. Ross Lipman (dalla scheda presentazione anteprima italiana del film a “Il Cinema Ritrovato”, giugno 2024). Restaurato da Lightbox Film Center in collaborazione con Northeast Historic Film, National Film Preservation Foundation e Corpus Fluxus presso il laboratorio University of the Arts di Philadelphia (UArts), a partire dal montaggio del 1975 e dal final cut 16mm di Richard Beymer. Con il sostegno di Ron e Suzanne Naples. Ross Lipman ha coordinato il restauro del film.
Richard Beymer began his career as a child actor in De Sica's Terminal Station in 1953, and is best known for his acting roles in West Side Story and Twin Peaks. It's little known that between those two milestones he largely dropped out of Hollywood and became an independent filmmaker. What's even less well known - and even more unexpected - is that the films are revelations. He began with a 16mm civil rights documentary called A Regular Bouquet (from 1964, preserved some years ago by the NFPF). But his greatest achievement remains The Innerview, a feature length experimental film that he ostensibly completed in 1973 and has been revising ever since. The original 1973 version is lost beyond recovery, as Richard re-cut his original negative, as well as all existing prints in his on-going attempts at perfection. This new project by Lightbox Film Center restores the 1975 version of the film. “The Innerview is a thoroughly remarkable, dazzlingly complex achievement that must surely rank among the major works of the American avant-garde cinema… Moving beyond the mystery of love to the mystery of life itself, The Innerview’s flood of sometimes frightening, sometimes reassuring and always sensual images evokes a gamut of emotions – overpowering feelings of terror, despair and death mingling with a wonderous sense of oneness with nature and the universe.” Kevin Thomas, Los Angeles Times Restored in 4K in 2023 by Lightbox Film Center, University of the Arts and Northeast Historic Film, at Illuminate Hollywood laboratory, in collaboration with Corpus Fluxus and Audio Mechanics. From the 16mm a/b rolls, and the original 16mm magnetic mix master. Fundings provided by Ron and Suzanne Naples and the National Film Preservation Foundation.