Scheda film
SMOG
Girato a Los Angeles nel 1962, Smog è stato un film antesignano per molti versi, fra cui quello di essere stato il primo film europeo girato interamente negli Stati uniti. Quello stesso anno ha inaugurato la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per poi scomparire di fatto dalla circolazione a causa della bancarotta della casa di produzione, Titanus. Prodotto da Goffredo Lombardo, diretto Franco Rossi e interpretato da Enrico Maria Salerno, Renato Salvatori e Annie Girardot, con musiche di Piero Umiliani e di Chet Baker, racconta lo smarrimento di un professionista italiano bloccato a Los Angeles per una coincidenza persa. L’avvocato Ciocchetti vaga per una città deserta ed incomprensibile prima di venire entrare in contatto con una comunità di italoamericani ed espatriati, il cui stile di vita stenta a decifrare. Sceneggiato da Gian Domenico Giagni e Pier Maria Pasinetti, il film è uno studio di stranianti paesaggi urbani che sovrapposti ad una geografia esistenziale che agli occhi del protagonista risulta altrettanto enigmatica, un film pionieristico nell’uso simbolico della città in cui precede molti altri che ne imiteranno le location. L’uso di alcune architetture poi diventate celebri, ne fa inoltre un documento storico del modernismo californiano nella sua fase più prolifica. Un film, infine, che prefigura tematiche sulla condizione degli “expats” ed una sorta di archeologia della metropoli allora più protesa verso il futuro. All’epoca fu attaccato da una critica USA poco preparata a recepire il cinema metaforico della nouvelle vague europea – anticipando anche in questo le critiche, mosse qualche anno dopo, a Zabriskie Point di Antonioni (di cui Pasinetti fu amico e collaboratore). Riscoperto negli archivi della Warner Bros. e restaurato dalla Cineteca di Bologna nel 2023, ha avuto la sua anteprima al Cinema Ritrovato di Bologna ed è successivamente stato acclamato nella sua città “di adozione” in una proiezione all’Academy Museum di Los Angeles.
Filmed in Los Angeles in 1962, Smog was a pioneering film in many ways, inclu- ding being the first European film shot entirely in the United States. That same year, it opened the Venice International Film Festival, only to then disappear from circulation due to the bankruptcy of the production company, Titanus. Produced by Goffredo Lombardo, directed by Franco Rossi and starring Enrico Maria Saler- no, Renato Salvatori and Annie Girardot, with music by Piero Umiliani and Chet Baker, it tells the story of an Italian professional stranded in Los Angeles after missing a connecting flight. Lawyer Ciocchetti wanders through a deserted and incomprehensible city before coming into contact with a community of Italian-A- mericans and expatriates, whose lifestyle he struggles to decipher. Written by Gian Domenico Giagni and Pier Maria Pasinetti, the film is a study of alienating urban landscapes superimposed on an existential geography that is equally enigmatic in the eyes of the protagonist. It is a pioneering film in its sym- bolic use of the city, preceding many others that would imitate its locations. The use of certain architectural styles that later became famous also makes it a hi- storical document of Californian modernism in its most prolific phase. Finally, it is a film that foreshadows themes about the condition of “expats” and a sort of archaeology of the metropolis, which at the time was more oriented towards the future. At the time, it was attacked by US critics who were ill-prepared to under- stand the metaphorical cinema of the European nouvelle vague, anticipating the criticism levelled a few years later at Antonioni’s Zabriskie Point (Pasinetti was a friend and collaborator of Antonioni). Rediscovered in the Warner Bros. archi- ves and restored by the Cineteca di Bologna in 2023, it premiered at the Cinema Ritrovato in Bologna and was subsequently acclaimed in its “adopted” city in a screening at the Academy Museum in Los Angeles.